Gestire l’inventario con le bilance contapezzi

Pubblicato il: 24/07/2018 13:21:24
Bilance e Sistemi per Pesare

L'uso delle bilance per l'inventario

L’inventario è uno dei momenti più impegnativi per chi gestisce un’attività commerciale. Per redigere l’inventario è necessario individuare e catalogare tutti i prodotti presenti all’interno di un magazzino in un dato momento, di solito a inizio anno, in corrispondenza della chiusura estiva oppure in altri periodi in cui ce ne sia particolare esigenza. L’ideale sarebbe aggiornare periodicamente i registri della merce presente in azienda e in magazzino in modo da non ritrovarsi con una eccessiva mole di lavoro accumulata o con informazioni difficili da ricordare e da reperire a proposito della merce presente in negozio o in magazzino.

In ogni caso nella catalogazione e nella conta della merce sono molto utili le bilance contapezzi che, grazie a particolari tecnologie, riescono a indicare il numero di una determinata tipologia di oggetti posti sul piatto grazie semplicemente alla pesata, senza dover fare il conteggio manuale.

Il supporto delle bilance contapezzi

Le bilance contapezzi sono bilance digitali di precisione che funzionano in base a un meccanismo intuitivamente semplice: la bilancia registra il peso di una numero X di pezzi (PCS) posti sul piatto, successivamente basterà specificare il numero X di elementi per ottenere il peso medio unitario di ciascuno (PMU o g/PIECE). Questa prima fase viene definita di campionamento. A questo punto, a ogni successiva pesata, la bilancia sarà in grado di dirci quanti pezzi si trovano sul piatto.

Affinché la misurazione sia attendibile occorre pesare oggetti dello stesso tipo e con lo stesso PMU, nessuna bilancia contapezzi funzionerà mai correttamente se si cerca di pesare oggetti diversi tra loro con un peso medio unitario differente.

Le bilance contapezzi sono di solito molto accurate ma è bene tenere presente che più è ampio il campione iniziale, più la bilancia riuscirà a determinare con sufficiente approssimazione qual è il peso unitario degli elementi e, quindi, le successive misurazioni saranno più attendibili. È importante notare, inoltre, come più sarà alto il numero di pezzi che si dovrà contare più sarà probabile che la bilancia faccia degli errori, per questo non è così importante che la bilancia contapezzi abbia un’alta capacità. Le bilance più sensibili riescono rilevare la minima differenza di peso, ad esempio tra un oggetto di 0,499 grammi e uno di 0,501 grammi.

Le bilance contapezzi possono essere utilizzate anche in tantissimi esercizi commerciali, per pesare oggetti di piccole dimensioni che, altrimenti, sarebbe difficile contare, ad esempio viti, bulloni, ma anche graffette, monete, fibbie e altre componenti di vario genere.

Il risparmio di tempo che si otterrà grazie all’utilizzo di una bilancia contapezzi, riuscirà in breve a ripagare il costo dello strumento.

Bilancia contapezzi kern cfs

I modelli adatti per l’inventario

Fare l’inventario è un processo che richiede precisione e sistematicità. Per questo è importante organizzarsi al meglio. Innanzitutto è bene redigere un elenco di tutte le tipologie di oggetti che ci sono all’interno del negozio. Questa prima fase può essere molto lunga e laboriosa, ma permetterà di procedere più spediti nel campionamento e poi nella pesatura degli elementi. 

Un altro suggerimento utile è quello di tenere dei fogli excel o dei registri da aggiornare in tempo reale, ogni settimana o ogni mese, tenendo traccia delle tipologie di beni che si decide di riacquistare o non acquistare più durante il corso dell’anno, in modo da avere sempre ben chiara la situazione.

La tipologia di bilancia contapezzi più adatta per l’inventario è sicuramente quella classica con i tre display: sul primo vediamo il peso totale, sul secondo si trova il numero dei pezzi (PCS) e sul terzo il peso medio unitario (PMU).

L’utilizzo di questa tipologia di bilancia è abbastanza semplice ed intuitivo: basta accendere la bilancia, posizionarvi il contenitore vuoto e premere il tasto della tara per azzerare, mettere un numero X di pezzi sul piatto digitando X sulla tastiera e schiacciare il tasto campionamento (PCS). La bilancia ricaverà così automaticamente il valore PMU che rimarrà in memoria fino al prossimo campionamento. Ovviamente è possibile tenere in memoria il PMU di diverse tipologie di oggetti. A questo punto la bilancia è pronta per essere utilizzata per contare i pezzi.

Una bilancia a tre display molto affidabile è la contapezzi di precisione ASC si tratta di una bilancia di grande precisione e risoluzione, che ha sia la funzione di controllo peso o pezzi che la funzione di totalizzazione peso o pezzi ed è in grado di tenere ben 10 memorie.

Per rimanere su una soluzione più economica, invece, si può scegliere la Bilancia Contapezzi NCL: anch’essa molto precisa, ha una risoluzione fino al centesimo di grammo che la rende particolarmente adatta a pesare elementi leggerissimi e, quindi, è molto adatta nel settore meccanico, elettronico e dell’abbigliamento.

Esistono anche bilance contapezzi con un unico display e una tastiera eutoesplicante: ci sono solo tre passaggi e altrettanti tasti da premere per gestire la tara, il campionamento e il conteggio. Questa tipologia di bilancia contapezzi offre tre diverse selezioni del campione: da 5, 10 o 20 pezzi. Si tratta di una bilancia dall’utilizzo estremamente semplificato in quanto sul display stesso vengono mostrati, in sequenza, i comandi da selezionare.

Un esempio di questa tipologia di bilancia è la contapezzi di precisione KERN CKE: estremamente precisa e adatta all’utilizzo in laboratorio grazie alla sua capacità di contare anche pezzi dal peso di 1 milligrammo.

Se invece siamo di fronte ad esigenze più complesse, del tipo di dover contare sia piccoli particolari in scatole e buste che cassoni e pallet contenenti pezzi più pesanti, allora è il turno delle bilance contapezzi a piattaforma, grazie alle quali l'operatore potrà agevolmente pesare/contare qualsiasi entità numerica. Un esempio dall'ottimo rapporto prezzo / prestazioni è la bilancia contapezzi KERN CCS

Per qualsiasi modello voi scegliate, ricordatevi di acquistare l'accessorio più importante : la batteria ricaricabile ! Verificate se questa opzione è di serie, altrimenti aggiungete la batteria, questo vi consentirà di spostare facilmente la contapezzi in magazzino ed usarla anche in assenza di alimentazione elettrica.

Bilancia contapezzi a piattaforma KERN CCS

Connettere la contapezzi al PC

Data l’esigenza, di cui abbiamo parlato prima, di tenere dei registri sempre aggiornati per l’inventario dei pezzi presenti in negozio, possono risultare piuttosto utili delle bilance che, grazie all’utilizzo di particolari software, si connettono al computer e permettono di aggiornare i documenti Excel in tempo reale e in automatico. In questo breve video viene mostrata proprio questo tipo di applicazione

Qual è la bilancia contapezzi giusta per le mie esigenze?

Abbiamo già parlato delle bilance contapezzi in questo articolo identificandone diverse tipologie che possono servire per differenti scopi. Ma per ogni utilizzo esiste una bilancia contapezzi adatta, per questo è importante tenere conto di alcuni aspetti essenziali.

Innanzitutto partiamo dal considerare l’ambito nel quale si opera: si tratta di un laboratorio, un calzaturificio, una ferramenta oppure di ricambi per l'automotive?

Tutti questi esercizi hanno necessità completamente diverse a partire dalla natura dei prodotti e, quindi, dal peso medio degli elementi che andranno a pesare.

Per scegliere la bilancia contapezzi giusta, dunque, occorre determinare innanzitutto la media del peso degli elementi che andremo a contare e il massimo peso e numero di oggetti che, indicativamente, ci servirà di pesare. Per quanto riguarda il primo dato sarà sufficiente prendere un campione di 10 diversi beni in vendita presso il nostro esercizio, pesarli tutti insieme e dividere l’intero peso per 10 in modo da avere una media. Il massimo del peso che la nostra bilancia contapezzi, invece, dovrà misurare è dato dalla media appena calcolata moltiplicata per la quantità di oggetti che solitamente ci capita di pesare. 

Approssimativamente, dunque, la bilancia contapezzi adatta dovrà avere una sensibilità minima pari alla metà del peso medio misurato secondo il procedimento descritto e una capacità pari al massimo del peso.

La risoluzione, cioè la minima variazioni di peso registrata è un altro fattore determinante nella scelta della bilancia contapezzi, soprattutto quando siamo in presenza di oggetti molto simili tra loro che magari differiscono leggermente solo per marca o modello.

Altri fattori determinanti nella scelta di una bilancia contapezzi sono, inoltre, la capacità di connettersi al computer, il numero di tipologie di oggetti che riescono a tenere in memoria e anche, essendo tutte bilance digitali, la durata della batteria e la leggibilità del display.

Ovviamente anche in questo caso il prezzo può essere una variabile determinante, in particolare in considerazione dell’utilizzo più o meno ampio che si farà all’interno dell'azienda della bilancia contapezzi. Oltre che per l’inventario, infatti, la contapezzi potrebbe essere usata in diversi altri modi, ad esempio per riempire confezioni fino ad arrivare ad un certo numero di pezzi. Quello che è certo è che questa tipologia di bilance automatizza una gran parte di lavoro che, altrimenti, andrebbe svolto manualmente dilatando le tempistiche e di conseguenza i costi.

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