Controllo temperature con data logger : tipologie e utilizzi

Pubblicato il: 15/05/2018 17:30:50
Strumenti di Misura e Controllo

Il monitoraggio e la registrazione delle temperature sono attività necessarie in molti settori. Per il mondo alimentare, farmaceutico e della logistica del freddo il tutto è soggetto a regolamenti europei ed alle norme UNI EN 12830, UNI EN 13485 e UNI EN 13486 che riguardano il controllo delle temperature sui mezzi di trasporto e nelle celle di stoccaggio e di conservazione.

Anche le farmacie e gli ospedali devono adeguarsi a molte norme che trattano del monitoraggio e della documentazione atta a dimostrare la corretta tenuta della temperatura in farmacia, nei depositi di farmaci e nei frigoriferi di medicinali affinchè i farmaci siano conservati correttamente.

I data logger servono dovunque : pensiamo ai supermercati, GDO, musei, archivi documentali, uffici ed ambienti di lavoro. Sono strumenti straordinariamente importanti e diffusi.

Occorre non solo rilevare la temperatura ma è anche necessario produrre e conservare la relativa documentazione da esibire in caso di controlli. Una panoramica sui vari modelli di data logger , sulle loro applicazioni e le relative modalità di utilizzo può esservi utile nella scelta d’acquisto.

TIPOLOGIE DI DATA LOGGER 

Avrete già rilevato che effettuando ricerche online per i "data logger" , troverete milioni di pagine, offerte e prezzi differenti. E' quasi impossibile acquistare senza una consulenza. Sette passaggi di verifica ci permetteranno di stringere il campo. Vediamo quali tipi esistono distinti per : 

  1. Campo di applicazioneDATA LOGGER PER FRIGORIFERI, CELLE FRIGORIFERE E DEPOSITI e DATA LOGGER PER TRASPORTI
  2. Tecnologiavia cavo tramite USB oppure radio con trasmissione dati a 868 Mhz ed infine wireless.
  3. Parametri : solo temperatura o temperatura + umidità
  4. Con sonda esterna ( singola o multipla ) o con sensore interno
  5. Monouso o monitoraggio costante
  6. Per temperature negative e positive fino a max  70° o per alte temperature nei processi di sterilizzazione e pastorizzazione, quindi oltre 125°C.
  7. Per congelatori dei laboratori e della ricerca con temperature negative fino a -100°c

La lista è certamente parziale ma rappresenta oltre il 95% delle tipologie più vendute. Attraverso un primo check dei 7 punti avremo già individuato le caratteristiche essenziali escludendo ciò che non ci serve e consentendoci un focus sui punti chiave.

DATA LOGGER PER FRIGORIFERI, CELLE FRIGORIFERE E DEPOSITI 

Per questo tipo di applicazioni possiamo scegliere innanzitutto tra data logger solo temperatura o a doppio canale temperatura / umidità. Il secondo punto è se sono sufficienti i data logger con interfaccia USB ( questa opzione obbliga l'azienda a designare incaricati che quoditianamente dovranno verificare la presenza di allarmi sul display ed a collegare i logger ad un pc per lo scarico delle registrazioni ) oppure data logger con trasmissione in continuo via radio ( questa scelta elimina i controlli visivi da parte del personale e consente la totale gestione da un PC SERVER. Eventuali allarmi si ricevono via sms o email spediti dal sistema di monitoraggio ).

data logger radio marconi spy

E' necessario poi valutare la quantità di logger da posizionare negli ambienti. In un frigorifero / congelatore è sufficiente un solo logger. In una cella frigo o in grande deposito o in stanze di una certa cubatura bisogna prevedere un numero di logger adeguato. Non esiste un criterio a mq ma possiamo ipotizzare un data logger ogni 20/30 mq. Anche il posizionamento fisico e l'altezza hanno un ruolo fondamentale. Se ad esempio posizionamo un data logger in prossimità della porta di accesso è molto probabile che in quel punto la temperatura subisca variazioni significative generando registrazioni fuori soglia ed allarmi non veritieri. Ulteriore criterio è quanto è alto un magazzino. Si sà che l'aria calda sale in alto e posizionare un logger in prossimità del tetto può essere una scelta non efficace.

Se utilizziamo le soluzioni USB / CAVO non abbiamo problemi ma se disponiamo di data logger con trasmissione radio diventa importante lavorare anche sulle barriere presenti. Vi possono essere aree di monitoraggio dislocate su più piani ( si pensi ad un ospedale o ad un magazzino multi-piano ). Il segnale radio dei data logger lavora su 868 Mhz ed in campo chiuso ha, di norma , un raggio di azione di 50 metri. La trasmissione può essere disturbata da molti fattori : pilastri, pareti, presenza di altri dispositivi radio. In questi casi la soluzione è rappresentata dai ripetitori di segnale che opportunamente dislocati fanno da ponte e replicano il segnale al ricevitore più vicino. Su questi sistemi è evidente come solo un'attenta pianificazione ed un sopralluogo possono individuare e risolvere eventuali criticità.

REGISTRARE LA TEMPERATURA DURANTE IL TRASPORTO

Gli scenari sono due : 1) il trasporto è relativo a distribuzione locale di merci con automezzi che partono e rientrano allo stesso deposito. 2) il trasporto avviene attraverso container ed automezzi destinati al cliente finale, senza ritorno in deposito. 

Nel primo caso adotteremo soluzioni semplici e pratiche come ad esempio un logger MINI PLUS PDF o in alternativa il più performante MINI T. Entrambi svolgono il compito in modo perfetto, sono economici, facili da programmare ed immediati nel trasferimento dei dati ad un PC. 

Data logger MINI T

Nel caso di export invece dobbiamo acquistare dei cosiddetti data logger temperatura mono viaggio che ad un costo ridottissimo ( 20 euro circa cadauno ) permetteranno di tracciare le temperature per un periodo massimo di 45 giorni. Il destinatario delle merci, all'arrivo, potrà ottenere un report in pdf su qualsiasi PC senza necessità si software. I dati sono già multilingua e la temperatura viene registrata ad intervalli di 5 minuti. E' la soluzione più usata al mondo.

SOFTWARE e PROGRAMMAZIONE LOGGER

Per monitorare la temperatura in modo corretto, questo deve associarsi ad una prova documentale. I software , quasi sempre gratuiti, ci permettono di gestire ogni fase : programmare gli intervalli, prevedere una partenza delle registrazioni ad un determinata ora ed infine di produrre report da stampare o archiviare come file digitali. I report contengono sempre : data / ora / temperatura / umidità ( nei modelli a doppio canale / eventuale fuori soglia o allarmi come da esempio a seguire : 

grafico temperature

Le versioni professionali consentono la cifratura dei dati per evitare manipolazioni da parte dell'utiilizzatore e sono conformi a norme internazionali che regolano il settore farmaceutico e alimentare. Anche la gestione degli allarmi avviene tramite software, sarà possibile quindi configurare setpoint e modalità di invio allarmi ( sms, email, sirena acustica ). Quando un logger va in allarme manda istantaneamente un messaggio al PC dove viene indicato il nome del canale di misura in allarme, la data di inizio allarme. Dal PC server possono partire poi diverse azioni in base a come è stato configurato.



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