Bilance omologate: quando e perché sono necessarie

Pubblicato il: 14/09/2018 17:06:02
Bilance e Sistemi per Pesare

Se state cercando una nuova bilancia vi capiterà spesso di leggere il termine "omologata" o "approvata" sui siti web che vendono bilance. Cosa significa esattamente "omologata"? È veramente obbligatorio? Quali settori lo richiedono? Cosa significano tutti questi termini? Cerchiamo di capirci di più.

Acquistare una bilancia di buona qualità e sottoporla a corretta manutenzione è essenziale per mantenerne l’affidabilità e il corretto funzionamento. Nel caso di specifiche attività, però, questo non è sufficiente perché la legge impone che le bilance in uso siano omologate. L'obiettivo principale è quello di proteggere il consumatore da prodotti che non soddisfano i requisiti tecnici e legali obbligatori nel Paese.

Quando è obbligatorio l'utilizzo di bilance Omologate ?

Sono diversi i casi ma secondo la direttiva NAWI è necessario avere una bilancia omologata qui :

  • attività commerciali, fisse o ambulanti, in cui il peso netto di ciò che viene venduto ne determina il prezzo
  • nei luoghi in cui la determinazione della massa è determinante per il calcolo di qualsiasi tariffa, premio o ammenda
  • nei laboratori che fabbricano medicinali o li confezionano su prescrizione ( come nel caso delle farmacie con laboratorio galenico )
  • nei casi in cui la determinazione del peso sia indispensabile per l’applicazione di disposizioni legislative o regolamentari.
  • Pesatura dei container. La recente regolamentazione SOLAS, entrata in vigore nel 2016, richiede una prova del peso per ogni container che viene trasportato via nave ed impone per la pesatura , bilance approvate ed omologate.

In questi e in altri casi previsti dalla legge è indispensabile utilizzare bilance omologate, cioè approvate o dotate di apposita bollatura del fabbricante metrico, cioè del produttore. In realtà anche per impieghi non strettamente soggetti a questa norma, è consigliabile comunque acquistare una bilancia omologata che garantirà prestazioni di livello più elevato e una maggiore affidabilità.

Una volta acquistata la bilancia l’utilizzatore, per adempiere agli obblighi di legge, deve comunicare entro 30 giorni dalla data di inizio dell’utilizzo dello strumento, la messa in servizio dello stesso alla Camera di Commercio competente.

Nell’acquistare una bilancia omologata , dunque, è importante assicurarsi che il venditore si occupi di procedere con la bollatura della bilancia in Camera di Commercio. Occorre fare attenzione, perché la Camera di Commercio stessa potrebbe ritenere una bilancia non omologabile se non dotata del bollo primo di verifica o se ritenuta di qualità troppo bassa o con livelli di errore molto superiori ai parametri consentiti.

A questo proposito è consigliabile acquistare bilance che abbiano addirittura una precisione superiore a quella necessaria e verificare che la bilancia professionale in questione rispetti gli standard legali che ne determinano il livello di affidabilità.

Oltre ad avere la bollatura iniziale, per essere correttamente a norma, la bilancia utilizzata per gli impieghi descritti sopra, dovrà essere sottoposta a verifiche periodiche per accertare nel tempo che si mantenga la sua affidabilità metrologica al fine di tutelare la fede pubblica e controllare che i sigilli o altri elementi di protezione previsti dalle normative vigenti siano intatti. Possiamo definire questa attività anche come controllo periodico della conformità metrica.

In particolare se si acquista una bilancia professionale o commerciale online è bene verificare che il venditore fornisca non solo l’omologazione, ma anche la prima verifica che, altrimenti, sarà a carico del compratore. Solitamente la verificazione periodica delle bilance va effettuata per la maggior parte dei casi ogni tre anni passando dagli uffici provinciali metrici delle Camere di Commercio oppure avvalendosi di laboratori metrologici.

Quale tipo di prodotti richiede bilance approvate ?

Avrete bisogno di bilance approvate per la maggior parte degli acquisti o delle vendite commerciali a peso, inclusi i seguenti prodotti:

  • Cibo
  • Alcool
  • Mangimi per bestiame
  • Legna da ardere o tronchi
  • Carburante liquido
  • Metalli preziosi e pietre (compreso l'oro)
  • Parti meccaniche e di costruzione
  • Prodotti preconfezionati che specificano il peso

Può anche applicarsi ai settori medico e farmaceutico (per garantire che i farmaci e i composti chimici siano venduti nella giusta quantità, ad esempio).

I riferimenti normativi

L’attuale legge italiana che regola l’omologazione delle bilance è il decreto 93 del 21/04/2017 entrato in vigore a settembre 2017 e visionabile qui

La norma innanzitutto stabilisce che la “funzione di misura legale” di una bilancia si riferisce a “la funzione di misura giustificata da motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell’ambiente, tutela dei consumatori, imposizione di tasse e di diritti e lealtà nelle transazioni commerciali”.

Tutti gli strumenti di misura, dunque, utilizzati per operare in questi ambiti devono essere sottoposti, sempre secondo la legge, a diverse tipologie di controlli successivi che sono: verificazione periodica, controlli casuali o a richiesta, vigilanza sugli strumenti soggetti alla normativa nazionale o europea.

In particolare la verificazione periodica riguarda “il controllo metrologico legale periodico effettuato sugli strumenti di misura dopo la loro messa in servizio, secondo la periodicità definita in funzione delle caratteristiche metrologiche o a seguito di riparazione per qualsiasi motivo comportante la rimozione di sigilli di protezione, anche di tipo elettronico”.

La periodicità di tali verifiche è specificata nell’allegato IV del decreto stesso che la fissa a 3 anni per gli strumenti di pesatura a funzionamento non automatico e a 2 anni per gli strumenti di pesatura a funzionamento automatico, fatta eccezione per le selezionatrici ponderali per la determinazione della massa di prodotti preconfezionati e le etichettatrici di peso e peso/prezzo che devono essere verificate ogni anno.

Oltre a comunicare entro 30 giorni alla Camera di Commercio la messa in funzione della bilancia, il titolare dello strumento deve mantenere l’integrità dei contrassegni apposti in occasione della verifica periodica e di ogni altro marchio o sigillo, compresi quelli provvisori applicati dal riparatore e preoccuparsi di conservare il libretto metrologico.

Lo scopo del bollo primo o  sigillo di verifica è quello di creare una inviolabilità  della bilancia per impedire a chiunque di manomettere il dispositivo e frodare il  consumatore. 

Le sanzioni per l'uso di bilance non omologate

Qualora nel corso dell'attività ispettiva i funzionari dell'Ufficio Metrico e Attività Ispettiva oppure la Polizia Locale rilevino la violazione di norme di loro competenza, elevano sanzioni. Le VIOLAZIONI su STRUMENTI METRICI riguardante specificatamente le bilance possono essere sanzionate in diversi modi. Questi sono ad esempio gli importi delle multe di una provincia media del nord Italia : 

  • Omessa verificazione periodica di strumenti per pesare a funzionamento non automatico 206 euro
  • Apposizione della marcatura CE in modo ben visibile, non facilmente leggibile e non indelebile sugli strumenti di cui è stata constatata la conformità 516euro
  • Apposizione indebita della marcatura CE su strumenti non conformi alle norme nazionali di attuazione delle norme armonizzate 516 euro
  • Apposizione sugli strumenti di marchi che possono essere confusi con la marcatura CE 516 euro 
  • Indicazione sugli strumenti in modo non ben visibile, non facilmente leggibile e non indelebile del marchio o del nome del fabbricante e della portata massima (solo per strumenti per pesare a funzionamento non automatico) 516 euro
  • Immissione in servizio per la determinazione della massa in transazioni commerciali di strumenti che non soddisfano i requisiti essenziali e non recano la marcatura di conformità CE 516 euro
  • Omessa presentazione a verifica di strumenti nuovi entro 60 giorni (strumenti per pesare a funzionamento non automatico) 516 euro
  • Omessa presentazione a verifica di strumenti nuovi entro 60 giorni 8,33 

Bilance per il commercio

Le bilance da banco utilizzate nel commercio ove il prezzo sia determinato pesando le merci devono essere omologate CE-M secondo la Norma Europea EN45501.

La bilance da banco, però, possono avere molti altri utilizzi, tra cui, ad esempio, l’industria o i magazzini di logistica. Per questo ne esistono di diverse tipologie, in base alla loro applicazione: le bilance da banco per pesata semplice, le contapezzi, le bilance da banco per il dosaggio di miscele, vernici o polveri oppure per gli alimenti.

Le caratteristiche più importanti per una bilancia da banco, omologata e non, sono sicuramente la precisione e la robustezza. Tali strumenti, infatti, sono spesso utilizzati quotidianamente e quindi sottoposti ad usura.

Alcune bilance da banco elettroniche sono dotate di stampanti per scontrino ed etichetta e in alcuni casi di display touch screen che ne permette una gestione facile e veloce. 

Pesatura e vendita all'ingrosso

Dall'imbottigliamento in cui il prezzo è basato sul peso, ai commercianti di rottami metallici in cui il prezzo è determinato in base al volume, deve essere utilizzata una bilancia approvata.

Bilance omologate per alimenti

Anche per pesare alimenti, qualora si verifichino i requisiti previsti dalla legge, occorre utilizzare bilance omologate con approvazione CE per la vendita.

Si tratta di bilance solitamente più compatte rispetto a quelle da banco, ma con tante funzionalità che le rendono adatte all’utilizzo in negozio, presso gli ambulanti, nelle aziende agricole o nel confezionamento nell’industria alimentare.

Uno strumento consigliato è la bilancia professionale per alimenti omologata RFE , si tratta di una bilancia omologata, con display duplice, funzione peso-prezzo-importo, calcolo del resto e memoria per i prezzi di 100 articoli.

Nella scelta delle bilance omologate va tenuto conto, dunque, non solo delle caratteristiche delle bilance stesse, ma anche della qualità dello strumento e dell’affidabilità del venditore che ne garantisce l’omologazione e la verifica periodica.

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